{"id":9,"date":"2010-11-11T07:10:10","date_gmt":"2010-11-11T07:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.taichivarese.it\/wordpress\/?page_id=9"},"modified":"2015-06-07T01:35:08","modified_gmt":"2015-06-07T00:35:08","slug":"i-10-principi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.taichivarese.it\/index.php\/i-10-principi\/","title":{"rendered":"I 10 Principi"},"content":{"rendered":"<h6>trasmessi oralmente da Yang Cheng Fu, trascritti da Chen Weiming,\u00a0traduzione in inglese di Yang Jun e Jerry Karin, traduzione dall&#8217;inglese di <a title=\"Istruttore\" href=\"http:\/\/www.taichivarese.it\/index.php\/istruttore\/\"><span style=\"color: #888888;\">Francesco Matera<\/span><\/a><\/h6>\n<p><strong>1. Vuoto, vivo, spingente verso l&#8217;alto e energetico<sup>1<\/sup><\/strong><\/p>\n<p>\u865a\u7075\u9876\u52b2 <strong><em>(x\u016b ling d\u01d0ng j\u00ecn)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cSpingente verso l&#8217;alto ed energetico\u201d significa che la postura della testa \u00e8 ben dritta e\u00a0allineata in modo tale che lo spirito (<em>Shen<\/em>) possa affluire alla sommit\u00e0. Non usare la forza ed\u00a0evitare di irrigidire la parte posteriore del collo per far s\u00ec che sangue e <em>Qi<\/em><sup>2<\/sup> possano circolare\u00a0liberamente. Bisogna avere un&#8217;intenzione vuota, viva (o libera) e naturale. Senza\u00a0un&#8217;intenzione vuota, vivace, energetica e che spinge verso l&#8217;alto, non sar\u00e0 possibile sollevare\u00a0lo spirito.<\/p>\n<p><strong>2. Incassare il torace ed estendere la schiena<\/strong><\/p>\n<p>\u542b\u80f8\u62d4\u80cc <strong><em>(h\u00e1n xi\u014dng b\u00e1\u00a0b\u00e8i)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Incassare il torace significa che il petto dev&#8217;essere leggermente richiamato all&#8217;interno, per favorire la\u00a0discesa di <em>Qi <\/em>nel <em>Dan Tian<\/em><sup>3<\/sup> (Campo di Cinabro<sup>4<\/sup>). Il petto non dev&#8217;essere gonfiato all&#8217;infuori. Se si fa\u00a0questo il <em>Qi <\/em>rimane bloccato nella regione del torace, la parte alta del corpo diventa pesante e la parte\u00a0bassa leggera, facilitando la perdita di aderenza dei piedi dal terreno. Estendere la schiena consente\u00a0al <em>Qi <\/em>di aderire ad essa. Se si \u00e8 in grado di incassare il torace allora si sar\u00e0 naturalmente in grado di\u00a0estendere la schiena. Se si sar\u00e0 in grado di estendere la schiena allora si sar\u00e0 in grado di emettere una\u00a0forza dalla colonna vertebrale alla quale nessuno potr\u00e0 opporsi.<\/p>\n<p><strong>3. Rilassare la vita<\/strong><\/p>\n<p>\u677e\u8170 <strong><em>(s\u014dng y\u0101o)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La vita<sup>5<\/sup> e&#8217; il comandante dell&#8217;intero corpo. Solo quando si sar\u00e0 in grado di rilassare la vita le due\u00a0gambe avranno forza e la parte bassa del corpo sar\u00e0 stabile. L&#8217;alternanza di vuoto e di pieno derivano\u00a0dalla rotazione della vita. Da qui il detto: \u201cLa fonte del destino si trova nel piccolo interstizio della\u00a0vita\u201d. Ogni volta che c&#8217;\u00e8 debolezza nella forma bisogna cercare la causa nella vita e nelle gambe.<\/p>\n<p><strong>4. Separare il pieno e il vuoto<\/strong><\/p>\n<p>\u5206\u865a\u5b9e <strong><em>(f\u0113n x\u016b sh\u00ed)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;arte del <em>Taijiquan<\/em> una regola fondamentale \u00e8 saper distinguere il pieno e il vuoto. Se l&#8217;intero\u00a0corpo \u00e8 sulla gamba destra allora diremo che la gamba destra \u00e8 piena e la sinistra vuota. Se l&#8217;intero\u00a0corpo \u00e8 sulla gamba sinistra allora diremo che la gamba sinistra \u00e8 piena e la destra vuota. Solo\u00a0quando si sar\u00e0 abili nel distinguere il pieno dal vuoto, i movimenti saranno leggeri agili e quasi senza\u00a0sforzo; se non si \u00e8 in grado di distinguere il pieno dal vuoto allora i nostri passi saranno pesanti e\u00a0lenti, non si sar\u00e0 stabili e sar\u00e0 facile essere controllati dall&#8217;avversario.<\/p>\n<p><strong>5. Abbassare le spalle e far pendere i gomiti<\/strong><\/p>\n<p>\u6c89\u80a9\u5760\u8098 <strong><em>(ch\u00e9n ji\u0101n zhu\u00ec zh\u01d2u)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Abbassare le spalle significa che le spalle devono essere rilassate, aperte e lasciate scendere verso il\u00a0basso. Se non si \u00e8 in grado di rilassarle verso il basso, queste si alzeranno e allora il <em>Qi <\/em>seguir\u00e0\u00a0andando in alto, causando una perdita di forza nell&#8217;intero corpo. Far pendere i gomiti significa che\u00a0questi sono rilassati verso il basso. Se i gomiti si sollevano allora sar\u00e0 impossibile per le spalle\u00a0abbassarsi. In questo modo non saremo in grado di spingere nessuno lontano. Sar\u00e0 come l&#8217;energia\u00a0discontinua delle arti marziali esterne<sup>6<\/sup>.<\/p>\n<p><strong>6. Usare l&#8217;intenzione piuttosto che la forza<\/strong><\/p>\n<p>\u7528\u610f\u4e0d\u7528\u529b <strong><em>(y\u00f2ng y\u00ec b\u00f9 y\u00f2ng l\u00ec)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I classici del <em>Taiji<\/em> dicono \u201cquesta \u00e8 in assoluto una questione di uso dell&#8217;intenzione piuttosto che di\u00a0forza\u201d. quando si pratica il <em>Taijiquan<\/em> bisogna lasciare che il corpo si rilassi e si estenda. Non bisogna\u00a0usare neppure la pi\u00f9 piccola quantit\u00e0 di forza grezza, che causerebbe un blocco muscolo-scheletrico\u00a0o circolatorio, con il risultato di reprimere o inibire se stessi. Solo allora si sar\u00e0 capaci di cambiare,\u00a0trasformare e roteare con leggerezza e agilit\u00e0. Alcuni potrebbero chiedersi: se non uso la forza come\u00a0faccio a generare forza? La rete di canali (<em>Jingluo<\/em>) dell&#8217;agopuntura attraversa il corpo come i\u00a0canali idrici sulla terra. Se i canali idrici non sono bloccati allora l&#8217;acqua circola liberamente; allo\u00a0stesso modo se i canali non sono ostruiti allora il <em>Qi <\/em>circola liberamente. Se si muove il corpo con\u00a0forza grezza i canali verranno ostruiti, il <em>Qi <\/em>e il sangue si bloccheranno e i movimenti non saranno\u00a0agili; baster\u00e0 essere toccati perch\u00e9 l&#8217;intero corpo venga spostato. Usando l&#8217;intento piuttosto della\u00a0forza , ovunque questo venga diretto, l\u00e0 andr\u00e0 il <em>Qi<\/em>. In questo modo \u2013 lasciando circolare il <em>Qi <\/em>attraverso il corpo, senza ristagni \u2013 dopo molta pratica otterrete la vera forza interna. Questo \u00e8 ci\u00f2\u00a0che i classici del <em>Taiji<\/em> intendono per \u201csolo attraverso l\u2019estrema morbidezza si pu\u00f2 realizzare l\u2019estrema\u00a0durezza\u201d. Chi \u00e8 veramente esperto nel <em>Taijiquan<\/em> ha braccia che sembrano seta avvolta attorno al\u00a0ferro, morbide e cedevoli ma immensamente pesanti. Quando un praticante di arti marziali esterne\u00a0usa la sua forza sembra estremamente potente. Ma quando non la usa \u00e8 leggero e instabile. In questo\u00a0modo possiamo vedere che la sua forza \u00e8, in realt\u00e0, esterna o superficiale. La forza usata nelle arti\u00a0marziali esterne \u00e8 molto facile da controllare e deviare, quindi di scarso valore.<\/p>\n<p><strong>7. Coordinare la parte superiore e inferiore del corpo<\/strong><\/p>\n<p>\u4e0a\u4e0b\u76f8\u968f <strong><em>(sh\u00e0ng xi\u00e0 xi\u0101ng su\u00ed)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nei classici del <em>Taiji<\/em> il principio \u00e8 espresso come: \u201dCon la radice nei piedi, l&#8217;energia viene rilasciata\u00a0dalle gambe, governata dalla vita, espressa da mani e dita \u2013 dai piedi alle gambe alla vita \u2013 in un\u00a0unico impulso<sup>7<\/sup>\u201d. Quando le mani si muovono, la vita si muove e le gambe si muovono, e lo sguardo\u00a0attento si muove con loro. Solo allora possiamo dire che la parte superiore e inferiore del corpo sono\u00a0coordinate. Se una parte non si muove, allora non \u00e8 coordinata col resto.<\/p>\n<p><strong>8. Unire l&#8217;interno con l&#8217;esterno<\/strong><\/p>\n<p>\u5185\u5916\u76f8\u5408 <strong><em>(n\u00e8i w\u00e0i xi\u0101ng h\u00e9)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La pratica del <em>Taijiquan<\/em> dipende dallo spirito. Da qui il detto: \u201cLo spirito \u00e8 il generale, il corpo le sue\u00a0truppe\u201d. Elevando lo spirito i movimenti saranno naturalmente leggeri e agili, la forma nient&#8217;altro\u00a0che vuota e piena, aperta e chiusa. Per \u201caperto\u201d non si intente solo l&#8217;apertura di braccia o gambe;\u00a0l&#8217;intento mentale deve aprirsi insieme agli arti. Quando diciamo \u201cchiuso\u201d, non intendiamo chiudere\u00a0soltanto le braccia e le gambe; l\u2019intenzione mentale si deve chiudere insieme agli arti. Se riuscite a\u00a0combinare e armonizzare l\u2019interno e l\u2019esterno in un unico impulso, questi diveranno un&#8217;unica entit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>9. (Praticare con) Continuit\u00e0 e senza interruzioni<\/strong><\/p>\n<p>\u76f8\u8fde\u4e0d\u65ad <strong><em>(xi\u0101ng li\u00e1n b\u00f9 du\u00e0n)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La forza nelle arti marziali esterne \u00e8 un tipo di forza grezza, acquisita. Ha quindi un inizio e una fine,\u00a0un momento in cui \u00e8 continua e un momento in cui si interrompe, in questo modo quando la vecchia\u00a0forza \u00e8 stata esaurita, la nuova non \u00e8 ancora sorta. C\u2019\u00e8 un momento in cui \u00e8 estremamente facile per\u00a0la persona essere controllata dall&#8217;avversario. Nel <em>Taijiquan<\/em> usiamo l\u2019intenzione invece della forza,\u00a0dall\u2019inizio alla fine in modo armonioso, incessante e continuo, completando un ciclo e tornnando\u00a0all\u2019inizio senza fine. Questo \u00e8 ci\u00f2 che i classici esprimono nel concetto \u201cCome il fluire senza fine\u00a0dello <em>Yangtse <\/em>(Fiume Azzurro <em>&#8211; Chang Jiang<\/em>)\u201d. E ancora: \u201cMuovere l\u2019energia \u00e8 come srotolare la\u00a0seta dal bozzolo\u201d. Entrambi gli esempi esprimono il principio di unificazione in un solo <em>Qi <\/em>o unico\u00a0impulso.<\/p>\n<p><strong>10. Cercare la quiete nel movimento<\/strong><\/p>\n<p>\u52a8\u4e2d\u6c42\u9759 <strong><em>(d\u00f2ng zh\u014dng qi\u00fa\u00a0j\u00ecng)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I praticanti di arti marziali esterne considerano il saltare, il bloccarsi e le manifestazioni di forza\u00a0come abilit\u00e0, e fanno questo fino a che il respiro (<em>Qi<\/em>) e la forza (<em>Li<\/em>) non si esauriscono, rimanendo,\u00a0cos\u00ec, senza fiato. Nel T<em>aijiquan<\/em> viene usata la quiete per dominare il movimento, e anche nel\u00a0movimento c&#8217;\u00e8 quiete. Quindi quando si pratica la forma, pi\u00f9 lo si fa lentamente meglio \u00e8. Quando si\u00a0pratica lentamente il respiro diventa lungo e profondo, il <em>Qi <\/em>affonda nel <em>Dan Tian <\/em>naturalmente senza\u00a0che ci siano deleterie costrizioni o espansioni nei vasi sanguigni.<\/p>\n<p>Lo studente che si applica attentamente potr\u00e0 comprendere il significato che si cela dietro a queste\u00a0parole.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h4>Note:<\/h4>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">1. Questa frase di quattro caratteri \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 difficile da tradurre di tutta la letteratura del <em>Taiji<\/em>. E&#8217; stato scelto di considerare\u00a0ognuna di queste quattro parole in funzione di predicato o frase verbale. Un altro approccio naturalmente corretto sarebbe stato\u00a0quello di prendere le prime due parole come avverbi e le ultime due come predicati soggetto: &#8220;Vuota e viva, la sommit\u00e0 \u00e8\u00a0energetica&#8221;. Molte altre interpretazioni sono possibili.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">2 Il termine <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Qi<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">viene frequentemente tradotto con con la parola energia. L&#8217;ideogramma che lo rappresenta (\u6c23) indica qualcosa che\u00a0\u00e8 al tempo stesso materiale e immateriale. E&#8217; composto dall&#8217;ideogramma \u6c14, che significa vapore, fumo, gas; e dall&#8217;ideogramma\u00a0\u7c73 che significa riso (non cotto). Questo indica che il <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Qi<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">pu\u00f2 essere rarefatto e immateriale come il vapore o denso e materiale\u00a0come il riso. Indica anche che il <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Qi<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">\u00e8 una sostanza \u201csottile\u201d generata da una materiale. Pu\u00f2 implicare, quindi, anche una\u00a0trasformazione. Si pu\u00f2 dire che <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Qi<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">\u00e8 quella cosa da cui ha origine \u201cIl Cielo e la Terra\u201d, a seconda del grado di densit\u00e0 o\u00a0rarefazione crea cose solide e tangibili come una roccia o inconsistenti e impalpabili come l&#8217;aria.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">3. Campo di Cinabro (\u4e39\u7530, <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>D\u0101nTi\u00e1n<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">): nella fisiologia della Medicina Tradizionale Cinese, il luogo nel corpo dove il <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Qi<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">viene\u00a0conservato, accumulato e dal quale poi si irradia nei diversi canali (meridiani) del corpo. Si collega all&#8217;Alchimia Interiore del\u00a0taoismo, alle tecniche meditative interne di origine cinesi, alle arti marziali cinesi, in particolare a quelli <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Neijia<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">(Interne).\u00a0Generalmente, nonostante i <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Dan Tian<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">siano pi\u00f9 d&#8217;uno, viene considero come <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Dan Tian<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">principale quello inferiore, situato\u00a0all&#8217;interno dell&#8217;addome, 1,5 <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>cun<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">(pollici) sotto all&#8217;ombelico.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">4. Il cinabro \u00e8 un minerale dall&#8217;aspetto rossiccio noto gi\u00e0 ai romani. Ancora oggi \u00e8 la fonte principale da cui si ricava il mercurio.\u00a0Per la sua capacit\u00e0 di trasformarsi in mercurio, il cinabro \u00e8 alla base di tutto il pensiero alchemico cinese dell&#8217;antichit\u00e0, e riveste\u00a0un ruolo di primaria importanza anche nelle tecniche di longevit\u00e0 e di ricerca dell&#8217;immortalit\u00e0, proprie del Taoismo.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">5. Nel Taiji Quan la vita \u00e8 considerata come la regione attorno al <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Ming Men<\/em> <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">\u547d\u9580 (Porta della Vita \u2013 quarto agopunto del Vaso\u00a0Governatore, posto tra la seconda e la terza vertebra lombare), piuttosto che il girovita.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">6. Le arti marziali, soprattutto quelle cinesi, sono spesso classificate in interne (<\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Neijia<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">) ed esterne (<\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Waijia<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">). Negli stili interni prevale\u00a0l&#8217;insegnamento spirituale, in quelli esterni forza, potenza e velocit\u00e0. Le arti marziali esterne insegnano ad usare l&#8217;energia di\u00a0diverse parti del corpo, contrariamente all&#8217;energia \u201cdell&#8217;intero corpo\u201d delle arti marziali interne. Naturalmente la divisione tra i\u00a0due approcci non \u00e8 cos\u00ec netta, perch\u00e9 arti esterne possono avere insegnamenti interni e viceversa.<\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #444444;\">7. Letteralmente \u201cUn solo <\/span><span style=\"color: #444444; font-size: 16px; line-height: 24px;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"line-height: 19px;\"><em>Qi<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444;\">\u201d. Questo pu\u00f2 anche essere tradotto \u201cun soffio, un respiro\u201d.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"http:\/\/www.taichivarese.it\/index.php\/i-10-principi\" target=\"_self\">torna su<\/a><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #808080;\"><a href=\"http:\/\/www.taichivarese.it\" target=\"_self\">torna alla Homepage<\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>trasmessi oralmente da Yang Cheng Fu, trascritti da Chen Weiming,\u00a0traduzione in inglese di Yang Jun e Jerry Karin, traduzione dall&#8217;inglese di Francesco Matera 1. 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